E’ successo a un cane di un quartiere del capoluogo.
Aveva dolore e non mangiava, salivando molto e vomitando. Poteva essere un avvelenamento e invece la causa è stata l’ingestione di una processionaria, che ha provocato al cane ustioni dolorosissime alla bocca e alla lingua, che hanno richiesto l’intervento urgente del veterinario per limitare i danni, potenzialmente mortali.
Tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile, le larve mature di processionaria – nella forma di bruchi muniti di peli urticanti – si muovono in processione verso un’area adatta per interrarsi: è questo uno dei periodi dell’anno in cui è necessario prestare massima attenzione a dove il cane annusa.
E’ uno degli insetti più distruttivi per i boschi, capace di attaccare e spogliare grandi quantità di querce e di alberi del genere Pinus, ma di infestare anche larici, cedri, noccioli, castagni, faggi, carpini e betulle. E’ un insetto pericolosissimo per molti animali e soprattutto per cavalli e cani, che hanno spesso il muso nell’erba per mangiare o per fiutare e possono, quindi, inavvertitamente inalare o ingerire (il cane, incuriosito, spesso lecca i bruchi) i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto.
Se ciò accade, il cane è colpito da una improvvisa e intensa salivazione, provocata dal processo infiammatorio a carico della cavità orale ed eventualmente anche dell’esofago e dello stomaco. A seguito di questa acuta reazione infiammatoria, la lingua subisce un ingrossamento che può anche portare alla morte per soffocamento dell’animale. Non solo, ma i peli urticanti possono provocare anche processi di necrosi con conseguente perdita di porzioni di lingua o, nel caso di inalazione, del tartufo del cane. All’ingestione dei peli può seguire febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea, che può anche essere emorragica.
L’unica cosa da fare è rivolgersi urgentemente ad un veterinario, non prima di aver tentato di eliminare i peli urticanti dal cavo orale del cane con un lavaggio prolungato della bocca (del bicarbonato di sodio sciolto nell’acqua aiuta a neutralizzare l’acidità della tossina), prestando la massima attenzione per evitare che il cane deglutisca, ingerendo insieme all’acqua i peli e aggravando così la situazione!
La prevenzione è molto semplice: bisogna evitare le zone infestate, che, peraltro, sono facilmente riconoscibili per la presenza di nidi setosi di colore bianco sui rami dei pini. Anche la sola frequentazione di queste zone può infatti essere pericolosa, perchè i peli si possono trovare sospesi in aria e depositarsi, quindi, su persone e animali in transito. Lo stesso effetto viene prodotto dallo schiacciamento dell’insetto, una manovra che va sempre evitata perchè provoca la dispersione di peli in un raggio sufficiente da mettere in pericolo noi e il nostro cane.
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